{"id":1297,"date":"2014-05-07T15:44:47","date_gmt":"2014-05-07T13:44:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/?p=1297"},"modified":"2014-05-07T15:45:43","modified_gmt":"2014-05-07T13:45:43","slug":"festa-del-santissimo-crocifisso-03-maggio-2014-ore-1130-gemellaggio-religioso-castronovo-di-sicilia-pa-villafrati-pa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/?p=1297","title":{"rendered":"FESTA DEL SANTISSIMO CROCIFISSO 3 MAGGIO 2014 \u2013 Omelia del parroco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/?attachment_id=1298#main\" rel=\"attachment wp-att-1298\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-1298\" alt=\"ss crocifisso\" src=\"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/ss-crocifisso1.jpg\" width=\"442\" height=\"589\" srcset=\"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/ss-crocifisso1.jpg 540w, http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/ss-crocifisso1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 442px) 100vw, 442px\" \/><\/a>Si legge di un grande re e di un suo ministro che, fatti prigionieri di guerra, furono distesi &#8211; per ordine del crudele vincitore \u2013 sopra carboni accesi. Il ministro gettava forti grida di disperazione e di dolore, mentre il sovrano muto e silenzioso lo rimproverava dicendogli: \u201c Sono forse io sopra un letto di rose \u201c ?<br \/>\nIl nostro Dio e Salvatore Ges\u00f9 \u00e8 stato disteso e appeso su una nuda Croce ed \u00e8 cos\u00ec che oggi si presenta alla nostra adorazione : CROCIFISSO .<\/p>\n<p>Il dramma inizia nell\u2019orto degli ulivi con un Ges\u00f9 sopraffatto dall\u2019amarezza, angosciato sino all\u2019agonia. Poco distante da Lui il gruppo degli amici , coltivato con tanta premura e tanti sudori, divenuto assente, insensibile ai suoi richiami e sprofondato nel sonno. E\u2019 il primo atto di abbandono che sa gi\u00e0 di defezione. Arriva Giuda, l\u2019apostolo traditore , con guardie e soldati; attorno a Ges\u00f9 si forma il vuoto da parte degli amici.<br \/>\nImprovvisamente emergono dall\u2019ombra tutti i nemici, quelli consapevoli, dichiarati, quelli pagati ed insieme partono all\u2019attacco. Un fugace tentativo di resistenza da parte degli Apostoli, sventato nel giro di pochi minuti. Intorno a Ges\u00f9, poche ore prima venerato maestro e circondato da uno stuolo di amici felici di servirlo, idolatrato dalla folla; ora ci sono soltanto nemici: ai loro ordini, falsi testimoni indottrinati e le guardie che si divertono a sfogare addosso al Cristo la loro aggressivit\u00e0.<br \/>\nGli amici sono stati messi fuori gioco.<br \/>\nUn fenomeno questo che purtroppo continua nella storia umana. Alle massime prove di amicizia spesso segue l\u2019abbandono o il tradimento degli amici ed il trionfo dei nemici.<\/p>\n<p>Presso gli ebrei quando si era trovato sulla via il cadavere di un uomo ucciso lo si trasportava nella citt\u00e0 pi\u00f9 vicina, gli anziani dopo avere immerso le mani nel sangue di una giovenca sacrificata, dovevano giurare a nome di tutti i loro concittadini che nessuno di essi aveva commesso quel delitto di omicidio.<br \/>\nNoi ci professiamo amici di Ges\u00f9. Chi di noi per\u00f2 pu\u00f2 giurare di essere veramente innocente della morte del Cristo?<br \/>\nMa Ges\u00f9 ci ama ! Ci ama da morire !<br \/>\n\u201c Allorch\u00e9 sar\u00f2 innalzato da terra tutti attirer\u00f2 a me \u201c.<\/p>\n<p>La vista del Crocifisso \u00e8 sempre degna di piet\u00e0.<br \/>\nQui davvero comprendiamo come Dio si \u00e8 fatto povero per arricchire noi.<br \/>\nDio si \u00e8 fatto come noi per farci come Lui !<br \/>\nDio povero . Noi pensiamo subito alla povert\u00e0 di Betlemme . la grotta, la mangiatoia, la paglia. Ma la povert\u00e0 pi\u00f9 radicale \u00e8 precisamente questa : sulla Croce. Cristo nasce dalla povert\u00e0 della Vergine ; prende forma di schiavo divenendo simile agli uomini. Durante la vita pubblica non ha dove posare il capo. Ma \u00e8 soprattutto sulla Croce che diventa il povero per eccellenza. Gi\u00e0 lungo la strada dolorosa \u00e8 accompagnato da un corteo di poveri , oppressi, sfruttati, derisi nella loro dignit\u00e0, schiacciati nella loro libert\u00e0, vittime della prepotenza, condannati dall\u2019egoismo dei fratelli. Deboli ed incapaci di difendersi. Ed ora \u00e8 appeso al patibolo degli schiavi. Povero della fiducia delle folle; povero della riconoscenza degli innumerevoli beneficati; povero di amici, povero di risultati; povero di tutto. Gli hanno persino tolto i vestiti.<br \/>\nE\u2019 ridotto ad un cumulo di sofferenze.<br \/>\nPovert\u00e0 sino all\u2019estremo.<\/p>\n<p>Sulla Croce di Cristo si incrociano due povert\u00e0: la povert\u00e0 radicale dell\u2019uomo peccatore e la povert\u00e0 di un Dio che si \u00e8 ridotto al nulla per noi. Dall\u2019incontro di queste due povert\u00e0 nasce e si realizza la nostra salvezza.<br \/>\n\u201c In Cruce Salus ! Per crucem ad lucem ! \u201c<br \/>\nEd ecco piantato in mezzo alla nostra terra, tra le nostre case , tra le nostre croci il Crocifisso, l\u2019albero della Croce col suo frutto.<\/p>\n<p>Questa avventura Dio l\u2019ha incominciata quando ha deciso di prendere un cuore d\u2019uomo.<br \/>\nAllora si \u00e8 esposto, \u00e8 diventato il bersaglio di tutti.<br \/>\nMa Ges\u00f9 arrestato, consegnato nelle mani degli uomini, ridotto allo stremo delle forze, tolto di mezzo, inchiodato, Crocifisso : ci raggiunge.<br \/>\nLui stesso ha lanciato la sfida: \u201c Allorch\u00e9 sar\u00f2 innalzato da terra tutti attirer\u00f2 a me \u201c.<br \/>\nLa Croce diventa una colossale calam\u00ecta che annulla la forza di gravit\u00e0 del peccato e ci attira prepotentemente verso Dio.<br \/>\nAbituati a strisciare per terra, ci ritroviamo in piedi, la testa rivolta verso Dio.<br \/>\nLui ha i piedi inchiodati, eppure percorre tutte le strade del mondo alla ricerca di ci\u00f2 che era perduto.<br \/>\nLui ha le mani inchiodate, eppure abbraccia tutti noi poveri fuggiaschi.<br \/>\nNon riusciremo mai a sottrarci alla stretta di Dio; Dio \u00e8 povero s\u00ec ma non si rassegna a vederci lontani da Lui.<br \/>\nLa Croce ci fa sentire Dio vicino specialmente nelle nostre ore d\u2019angoscia e di disperazione. Cristo poteva scendere dalla Croce ed annientare i suoi uccisori. Non scende invece e rimane volontariamente inchiodato al patibolo.<br \/>\nPer questo la Croce \u00e8 divenuta segno per noi cristiani : segno di salvezza e di riconoscimento.<\/p>\n<p>La Croce di Cristo deve per\u00f2 proiettarsi sullo schermo della nostra esperienza umana.<br \/>\nUn cristiano senza Crocifisso non pu\u00f2 esistere, il vero cristiano ha il Crocifisso dentro di se. Vi legge come in un libro, vi si disseta coma ad una sorgente. Il cristiano riceve dal Crocifisso le sue ultime lezioni e le sue supreme consolazioni: muore nella pace, dandogli un bacio di adorazione e di amore. Lo porta ancora di pi\u00f9 nel lavoro e nella sofferenza, nella dedizione e nell\u2019amore.<br \/>\nIl pi\u00f9 bel Crocifisso \u00e8 un buon cristiano.<br \/>\nIl cristiano che vuole sfuggire alla Croce di Cristo e se la vuole scrollare di dosso automaticamente cade nel rischio della perdizione eterna.<\/p>\n<p>La Croce la troviamo ancora oggi nei profili dei nostri paesaggi rurali.<br \/>\nRiposa sulle tombe dei nostri morti.<br \/>\nNon \u00e8 ancora scomparsa \u2013 per grazia di Dio , anche se ci hanno ripetutamente provato \u2013 nelle aule della vita civile , nei tribunali , nelle scuole , negli uffici. Non \u00e8 scomparsa dalle pareti delle nostre case.<br \/>\nModa o non moda , penzola ancora sulle collane di tanti uomini e donne di oggi .<br \/>\nCristo \u00e8 l\u00e0 pendente, morente col suo tacito linguaggio di sofferenza redentrice, di speranza che non muore, di amore che vince e che vive per sempre .<br \/>\nQuesto \u00e8 bello e forte. Ancora, almeno con questo segno siamo e ci riconosciamo tutti : cristiani.<br \/>\nMa poi: nelle nostre personali coscienze nelle nostre scelte di vita , grandeggia ancora questo tragico ed insieme luminoso albero della Croce ? Oppure Cristo Crocifisso \u00e8 diventato anche per noi scandalo e stoltezza come lo era per i Giudei ed i Greci al tempo della predicazione di Paolo ?<br \/>\nNoi tutti ricordiamo certamente che se davvero siamo cristiani dobbiamo partecipare alla passione del Signore e dobbiamo anche portare dietro i passi di Ges\u00f9, ogni giorno, la nostra Croce.<br \/>\nCristo \u00e8 l\u2019esempio.<br \/>\nMa dappertutto, anche in ambienti cristiani oggi vediamo come si tenta di abbattere la Croce proprio l\u00e0 dove essa \u00e8 necessaria, nella coscienza del peccato a cui essa sola pu\u00f2 portare rimedio.<br \/>\nIl rimedio oggi \u00e8 un altro; \u00e8 l\u2019indifferenza morale<br \/>\n( si crede che tutto \u00e8 permesso) , la spregiudicatezza del parlare e dell\u2019agire.<br \/>\nIl peccato, alcuni dicono non esiste pi\u00f9; \u00e8 tab\u00f9 e fantasia di gente debole; esso si annulla togliendo ogni sensibilit\u00e0 morale, abolendo ogni scrupolo, soffocando ogni rimorso; e che cosa resta dell\u2019uomo che cos\u00ec inganna e degrada se stesso ?<br \/>\nSi ritorna mondani col pretesto di ritornare uomini moderni e si scivola sui sentieri equivoci della secolarizzazione con la comoda illusione di salvare il mondo confondendosi con i suoi gusti, i suoi abiti, le sue mode , i suoi costumi.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 pericolo che cos\u00ec facendo sia vanificata la Croce di Cristo ?<br \/>\nNel segno della Croce la nostra salvezza, la nostra vittoria , la nostra gioia , la nostra vera pace .<br \/>\nPortare la Croce con Ges\u00f9, la propria Croce di ogni giorno e le croci altrui per amore di Dio: questo \u00e8 l\u2019ideale dei Santi e l\u2019insegnamento che ci viene dalla festa odierna.<br \/>\nPortare la Croce per essere portati dalla Croce alla guarigione. Dall\u2019amore all\u2019amore.<br \/>\nCristo \u00e8 con noi, Cristo \u00e8 dentro di noi. Il cristiano nel lungo viaggio della vita non \u00e8 mai solo.<br \/>\nNon gi\u00e0 l\u2019ombra di Ges\u00f9, ma Ges\u00f9 stesso ci accompagna, anzi ci precede per non farci deviare dalla retta via .<br \/>\nGes\u00f9 ci ha dato il cuore. Dobbiamo dargli il nostro cuore.<br \/>\n\u201c Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo, perch\u00e9 con la tua santa Croce hai redento il mondo \u201c.<\/p>\n<p>Ma la Crocifissione e la morte non sono l\u2019ultima tappa della vita terrena di Ges\u00f9.<br \/>\nL\u2019ultima tappa \u00e8 la sua gloriosa resurrezione.<\/p>\n<p>Cristo \u00e8 davvero risorto , Alleluia!Alleluia !<\/p>\n<p>PS. Ad impreziosire quest\u2019anno il programma dei festeggiamenti concorre certamente il gemellaggio religioso della nostra Parrocchia con la Parrocchia di Villafrati alla quale ci legano tre motivazioni particolari : &#8211; la prima \u00e8 che le nostre Parrocchie sono tutte e due dedicate alla Santissima Trinit\u00e0 , la seconda \u00e8 la forte devozione dei due paesi al Santissimo Crocifisso , la terza \u00e8 l\u2019amicizia sincera che mi lega dai tempi del Seminario Arcivescovile di Palermo al carissimo Don Guglielmo Bidona \u2013 Arciprete di Villafrati con il quale abbiamo condiviso diversi anni della nostra giovane et\u00e0 .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si legge di un grande re e di un suo ministro che, fatti prigionieri di guerra, furono distesi &#8211; per ordine del crudele vincitore \u2013 sopra carboni accesi. 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