{"id":1009,"date":"2013-09-11T08:39:02","date_gmt":"2013-09-11T07:39:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/?p=1009"},"modified":"2013-09-11T08:39:02","modified_gmt":"2013-09-11T07:39:02","slug":"omelia-del-parroco-don-onorio-scaglione-per-la-giornata-mondiale-7-settembre-2013-di-preghiera-e-di-digiuno-per-la-pace-voluta-da-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/?p=1009","title":{"rendered":"Omelia del parroco don Onorio Scaglione per la Giornata mondiale (7 settembre 2013) di preghiera e di digiuno per la pace, voluta da Papa Francesco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/?attachment_id=1010\" rel=\"attachment wp-att-1010\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1010 alignleft\" alt=\"papa-francesco\" src=\"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/papa-francesco-236x300.jpg\" width=\"236\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/papa-francesco-236x300.jpg 236w, http:\/\/www.madricecastronovo.arcidiocesi.palermo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/papa-francesco.jpg 394w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a>Siamo qui stasera riuniti nella nostra Chiesa Madre davanti a Ges\u00f9 Eucaristia solennemente esposto sull\u2019altare per una corale invocazione di pace che si \u00e8 caricata, in queste ultime ore, di una drammaticit\u00e0 e di una urgenza di cui non c\u2019\u00e8 ricordo dalla fine dell\u2019ultima guerra, la seconda guerra mondiale.<br \/>\nCi sentiamo spiritualmente uniti a Papa Francesco che in questo momento presiede la preghiera e l\u2019adorazione Eucaristica in Piazza San Pietro ed al nostro Arcivescovo il Card. Paolo Romeo che nello stesso orario sta pregando con i fedeli riuniti nella Cattedrale di Palermo.<br \/>\nE\u2019 una chiamata alla preghiera, calata nel buio delle ore che stiamo attraversando, che non \u00e8 mai stata cos\u00ec vicina ad una minaccia di guerra, che non ha mai risposto con altrettanta aderenza alle ansie, alle trepidazioni di tutto un popolo, del mondo intero .<br \/>\nUna preghiera che diventa professione di fede, anche se in tante parti del mondo \u00e8 affiancata dal chiasso sia pur moderato dei cortei, dalla suggestione degli slogans, dalle tematiche delle ragioni e dei torti.<br \/>\nUna preghiera, la nostra, destinata a non avere altri echi all\u2019infuori di quelli raccolti all\u2019interno della nostra comunit\u00e0 parrocchiale stasera stretta insieme nelle sue varie componenti su invito pressante di Papa Francesco.<br \/>\nSiamo convocati davanti al Signore per unirci e saldarci alle speranze ed ai tormenti di una umanit\u00e0 a cui non resta altro rifugio che la luce e la misericordia di Dio.<!--more--><br \/>\nLa guerra \u00e8 un\u2019avventura senza ritorno.<br \/>\nLa guerra \u00e8 il pi\u00f9 grande fallimento umano.<br \/>\nEd \u00e8 con intima gioia che in questi giorni abbiamo ascoltato la voce forte e suadente del Papa ma \u00e8 anche con sincera preoccupazione, con amarezza e con vergogna che dobbiamo riconoscere che questa voce \u00e8 rimasta pressoch\u00e8 solitaria almeno tra quelli che si considerano i grandi della terra riuniti in questi ultimi giorni in Russia a San Pietroburgo, uomini insigniti di responsabilit\u00e0 collettive e di dirompenti poteri.<br \/>\nNon saremmo in una crisi cos\u00ec incerta, il Papa stesso non sarebbe tanto visibilmente preoccupato se l\u2019accettazione dell\u2019inevitabilit\u00e0 della guerra non fosse tra noi cos\u00ec forte e diffusa, accomunando i pochi che la auspicano ed i molti che la temiamo, ma non sappiamo immaginare come concretamente evitarla.<br \/>\nDi fronte a tanto malinteso coraggio e ad una fiducia troppo fiacca, davvero dobbiamo pregare perch\u00e9 Dio accresca in tutti noi quel realismo lucido che sa vedere vie di rinnovamento e di accordi dove gli uomini consegnati alla propria autoaffermazione vedono solo ragioni di paura e necessit\u00e0 di atti di forza.<br \/>\n\u201cOggi \u2013 dice il Papa \u2013 occorre andare risolutamente verso l\u2019assoluta prescrizione della guerra e coltivare la pace come un bene supremo al quale tutti i programmi e tutte le strategie debbono essere subordinate. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza\u201d.<br \/>\nNella stretta di questa crisi una sola autorit\u00e0 pu\u00f2 garantire tutte le parti in causa e dare tranquillit\u00e0 al mondo intero ed \u00e8 il Segretario generale delle Nazioni unite il Dott. Ban Ki Mun. Confidiamo su di lui, l\u2019abbiamo sentito parlare con umilt\u00e0 e con autentica quanto responsabile discrezione.<br \/>\nA lui affidiamo ogni superstite e residua speranza di ottenere ci\u00f2 che il dialogo diretto tra le parti non \u00e8 riuscito purtroppo ad ottenere.<br \/>\nMa quale e quanta amarezza nel sentire il Papa che con voce rotta da profonda tristezza, domenica scorsa, ha detto : \u201c Solo Dio ci pu\u00f2 dare ed assicurare la pace \u201c.<br \/>\nEcco perch\u00e9 oggi \u00e8 pi\u00f9 che mai l\u2019ora della preghiera.<br \/>\nLa preghiera pu\u00f2 ottenere ci\u00f2 che umanamente non \u00e8 pi\u00f9 lecito sperare. Si pu\u00f2, si deve sperare. Sperare contro ogni speranza. Perch\u00e8 la pace \u00e8 ancora possibile, mentre al contrario non solo la guerra sarebbe il declino dell\u2019intera<br \/>\numanit\u00e0 ma la pace che potrebbe portare, lasciando intatte le cause profonde della violenza, non potrebbe che preparare nuone aggressioni e nuove guerre.<br \/>\nI veri amici della pace, oggi pi\u00f9 che mai, si rendono conto che questa \u00e8 l\u2019ora del dialogo, del negoziato, della preminenza della legge internazionale.<br \/>\nInaccettabili violazioni delle leggi internazionali sono state nei decenni trascorsi :- l\u2019invasione del Kuwait, l\u2019invasione dell\u2019Afganistan, l\u2019invasione dell\u2019Irak, l\u2019invasione della Libia ; tutto ci\u00f2 non giustifica la tragica avventura che rappresenterebbe una guerra. Il principio ispiratore deve essere quello della giustizia e dell\u2019equit\u00e0. Il ricorso alla forza non \u00e8 mai giustificabile. Basti anche pensare alle conseguenze che ne deriverebbero dalle azioni militari rese oggi sempre pi\u00f9 devastatrici dalle sofisticate tecnologie moderne per la sopravvivenza delle popolazioni e dell\u2019intero pianeta.<br \/>\nL\u2019eco della nostra preghiera \u2013 stasera &#8211; non arriver\u00e0 certo a coloro che debbono decidere le sorti dei paesi e del mondo ma arriver\u00e0 certamente a Dio cui \u00e8 diretta.<br \/>\nDiventa allora un coro di voci che esprimer\u00e0 la volont\u00e0 di tutti quanti noi, che solo nella pace confidiamo, per trovare prosperit\u00e0 per noi stessi e soprattutto per i bambini ed i giovani che saranno i costruttori di un mondo nuovo e migliore per le future generazioni.<br \/>\nDeve vincere la pace perch\u00e9 deve vincere l\u2019amore.<br \/>\nRegna la pace dove regna il Signore.<br \/>\nSiamo tutti a chiederci come \u00e8 possibile fermare l\u2019inizio di quella che potrebbe essere ricordata, dagli storici del futuro, come la terza guerra mondiale.<br \/>\nMolti ormai si rassegnano al conflitto, altri organizzano marce e proteste per la pace.<br \/>\nNoi cristiani, dal Santo Padre, siamo invitati invece e solamente a pregare. Solo Dio pu\u00f2 cambiare la testa ed il cuore dei capi delle nazioni che vogliono la guerra o non fanno tutto il possibile per evitarla o addirittura fanno di tutto per favorirla con azioni criminali e devastanti : vedi l\u2019uso di armi chimiche, la distruzione di Chiese cattoliche, l\u2019uccisione di vescovi e sacerdoti, il bombardamento di interi quartieri sia in Siria che in altre parti del mondo.<br \/>\nLa guerra scoppia sempre, prima che per interessi ed egoismi diversi ed opposti (vedi per esempio la vendita delle armi, il predominio territoriale con sbocchi nel mare, il petrolio ), a causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di comprendersi, di dialogare, di parlare lo stesso linguaggio. Il tragico \u00e8 che dopo Pol Pot in Vietnam, dopo Saddam Hussein in Irak, dopo Gheddafi in Libia, dopo i Talebani in Afganistan, dopo Komeini in Iran, dopo il Generale Assad in Siria, altri possibili tiranni e capipopolo sono in agguato tra le masse diseredate detta terra, pronti a sventolare la bandiera del nazionalismo e del riscatto ; a scatenare nuove dinamiche di rivalsa e nuovi scenari di guerra.<br \/>\nLa pace \u00e8 credibile e persuasiva per il cuore indurito degli uomini solo quando coincide interamente con la persona umana e con la sua vita.<br \/>\nNessun desiderio di giustizia, anche il pi\u00f9 legittimo, pu\u00f2 giustificare la distruzione di ci\u00f2 che \u00e8 altro da se, perch\u00e9 nessun desiderio di giustizia \u00e8 pi\u00f9 grande del dono di s\u00e9, che la fede rende possibile. L\u2019angoscia e la disperazione non sono mai accettabili per il cristiano ; nessun insuccesso, nessuna costatazione del prevalere del male pu\u00f2 rallentare la speranza e la carit\u00e0 cristiana.<br \/>\nAnche se la guerra dovesse stendere la sua ala di morte sull\u2019umanit\u00e0, la missione del cristiano non ne resterebbe cancellata.<br \/>\nLa guerra nasce dall\u2019incomprensione.<br \/>\nLa pace viene solo dalla santit\u00e0.<br \/>\nImploriamo allora dal Signore il dono della pace.<br \/>\nIl Signore che ascolta il grido dei poveri possa indurre il cuore dei potenti perch\u00e9 animati da autentica volont\u00e0 di giustizia globale, risolvano alla radice i gravi problemi dello scacchiere medioorientale sempre in pericoloso fermento e grande turbolenza. Recedano da ogni progetto di violenza e ricerchino nel dialogo la via della pace.<br \/>\nIl Padre dell\u2019umanit\u00e0 abbia piet\u00e0 dei suoi figli.<br \/>\n\u201cFino a quando Signore ?\u201d<br \/>\nQualche millennio fa un piccolo uomo, su un minuscolo amgolo di terra, stava esaurendo tutte le sue scorte di pazienza Ed allora ha voluto comunicare la cosa molto \u201cin alto\u201d, con un tono accorato, veemente e forte.<br \/>\nCon un grido : \u201c Fino a quando, Signore ? \u2026..\u201d<br \/>\nNasceva cos\u00ec il salmo 13 : una preghiera di lamento, una nota di protesta.<br \/>\nPersonalmente ho l\u2019impressione che talvolta le nostre preghiere siano malate di eccessiva timidezza, quasi avessimo paura di disturbare il Signore. Oppure di confessare che non ne possiamo pi\u00f9, che cos\u00ec non si pu\u00f2 andare avanti.<br \/>\nEppure scoccano momenti, nella vita, in cui si vedono cose e ci si sente imprigionati in situazioni terribili. Momenti in cui si \u00e8 stanchi di soffrire o di vedere soffrire. Ed allora viene voglia di ribellarsi, di pestare i piedi e di gridare a squarcia gola : Signore , fino a quando ? Ma dove sei ? Ma perch\u00e9 non intervieni ? Svegliati Signore e fatti sentire prepotentemente. Basta, non \u00e8 possibile \u2026 non \u00e8 giusto !<br \/>\nDisturbiamolo il Signore. Preghiamo senza mai stancarci.<br \/>\nIl salmo 13 ci autorizza a dirottare questa protesta ruvida, aspra, verso l\u2019alto, verso Dio.<br \/>\nE\u2019 possibile pregare anche quando ci si bisticcia col Signore, anche quando non si \u00e8 d\u2019accordo con Lui, anche quando si ha qualcosa da rimproverargli e ci si trova ai limiti della ribellione con l\u2019anima in rivolta.<br \/>\nE le litanie diventano litanie di impazienza e di insofferenza.<br \/>\nFino a quando Signore ? Fino a che punto ?<br \/>\nInsomma un dolore intollerabile, sia per la durata che per la violenza. Quattro unghiate, ma ferme.<br \/>\n\u201cFino a quando, Signore, ti dimenticherai di noi?<br \/>\nSino alla fine ?<br \/>\nFino a quando mi terrai nascosta la tua faccia?<br \/>\nFino a quando avr\u00f2 l\u2019anima in rivolta e, giorno dopo giorno ruminer\u00f2 pensieri amari ?<br \/>\nFino a quando l\u2019avversario dominer\u00e0 su di me? \u201c<br \/>\nVenga Signore il tuo regno di pace.<br \/>\nDacci Signore la tua pace. Sii tu Signore la nostra pace.<br \/>\nAmen Amen!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo qui stasera riuniti nella nostra Chiesa Madre davanti a Ges\u00f9 Eucaristia solennemente esposto sull\u2019altare per una corale invocazione di pace che si \u00e8 caricata, in queste ultime ore, di una drammaticit\u00e0 e di una urgenza di cui non c\u2019\u00e8 ricordo dalla fine dell\u2019ultima guerra, la seconda guerra mondiale. 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